Le cellule di Schwann (CS), normalmente presenti nel Sistema nervosa periferico, possono essere efficientemente isolate, purificate ed espanse in quantitativi adeguati per riparare i danni al sistema nervoso centrale (2). Parecchi studi di ricerca pre-clinica hanno dimostrato che le CS posso rappresentare una potenziale terapia cellulare per la riparazione dei danni al midollo spinale. Grazie a questi studi di base è stato possibile dimostrare che le CS esercitano un effetto neuroprotettivo (3, 4), promuovono la rigenerazione assonale (5) e favoriscono la rimielinizzazione degli assoni (6). Lo studio (con identificativo NCT01739023 sulla banca dati: clinicaltrials.gov) qui presentato si basa su un forte razionale pre-clinico in cui, nei modelli sperimentali di malattia, si è dimostrato che dopo il trapianto le CS sono in grado di sopravvivere, integrarsi nel tessuto danneggiato e promuovere un certo grado di rigenerazione (6-8), attraverso il rilascio di fattori neurotrofici e neuroprotettivi (9).

Obiettivo: Dimostrare la sicurezza del trapianto di cellule di Schwann autologhe in soggetti con lesione midollare subacuta toracica di grado ASIA A.

Metodologia: Nello studio sono stati arruolati 9 pazienti che per le loro caratteristiche cliniche rispettavano i criteri di inclusione. Di questi solo 6 hanno ricevuto il trapianto. Le cellule sono state isolate dal nervo surale degli stessi pazienti e somministrate una volta sola a tre dosaggi differenti (5 milioni, 10 milioni e 15 milioni; 2 pazienti ogni dosaggi). L’iniezione delle cellule è stata intraspinale nell’area del midollo colpita dalla lesione in un periodo compreso fra le 5 e le 7 settimane dopo la lesione. Per 12 mesi i potenziali rischisono stati monitorati, con l’uso di scale specifiche e dedicate. Particolare attenzione è stata mostrata adolore neuropatico o muscoloschelettrico, alterazione delle percezione della pelle, danni al sistema respiratorio e danni cardiovascolari. I trapianti sono stati eseguiti presso il Jackson Memorial Hospital, Università di Miami in Florida (USA).

Risultati: Dei 9 pazienti arruolati 6 sono stati trapiantati. Nei 12 mesi di osservazione, in tutti i pazienti il trapianto di cellule di Schwann si è dimostrato sicuro, cioè non ha aggravato la condizione clinica del paziente e non ha causato alcun effetto collaterale. Lo studio dei potenziali effetti a lungo termine è attualmente in fase d monitoraggio.

Lo studio clinico di fase 1 presentato, dedicato alla valutazione della sicurezza, dimostra per la prima volta la fattibilità del trapianto di cellule di Schwann autologhe in pazienti con lesione midollare a livello toracico di grado ASIA A. Grazie a questo studio è stata messa a punto la dose di cellule e la procedura di trapianto. Inoltre, a 12 mesi dal trapianto non stati riportati effetti collaterali. Il monitoraggio degli effetti a periodi più lunghi è ancora in corso e sarà nostra premura darne i dovuti aggiornamenti.

Referenze

1. Anderson KD, Guest JD, Dietrich WD, Bunge MB, Curiel R, Dididze M, Green BA, Khan A, Pearse DD, Saraf-Lavi E, Widerström-Noga E, Wood P, Levi AD. Safety of Autologous Human Schwann Cell Transplantation in Subacute Thoracic Spinal Cord Injury. J Neurotrauma. 2017 Mar 21.

2. Bunge, M.B. and Wood, P.M. (2012). Realizing the maximum potential   of Schwann cells to promote recovery from spinal cord injury. Handb. Clin. Neurol. 109, 523–540.

3. Takami, T., Oudega, M., Bates, M.L., Wood, P.M., Kleitman, N., and Bunge, M.B. (2002). Schwann cell but not olfactory ensheathing glia transplants improve hindlimb locomotor performance in the moderately contused adult rat thoracic spinal cord. J. Neurosci. 22, 6670–6681.

4. Pearse, D.D., Pereira, F.C., Marcillo, A.E., Bates, M.L., Berrocal, Y.A., Filbin, M.T., and Bunge, M.B. (2004b). cAMP and Schwann cells promote axonal growth and functional recovery after spinal cord injury. Nat. Med. 10, 610–616.

5. Oudega, M. and Xu, X.M. (2006). Schwann cell transplantation for repair of the adult spinal cord. J. Neurotrauma 23, 453–467.

6. Xu, X.M., Chen, A., Guenard, V., Kleitman, N., and Bunge, M.B. (1997). Bridging Schwann cell transplants promote axonal regeneration from both the rostral and caudal stumps of transected adult rat

spinal cord. J. Neurocytol. 26, 1–16.

7. Barakat, D.J., Gaglani, S.M., Neravetla, S.R., Sanchez, A.R., Andrade, C.M., Pressman, Y., Puzis, R., Garg, M.S., Bunge, M.B., and Pearse, D.D. (2005). Survival, integration, and axon growth support of glia

transplanted into the chronically contused spinal cord. Cell Transplant. 14, 225–240.

8. Pearse, D.D., Sanchez, A.R., Pereira, F.C., Andrade, C.M., Puzis, R., Pressman, Y., Golden, K., Kitay, B.M., Blits, B., Wood, P.M., and Bunge, M.B. (2007). Transplantation of Schwann cells and/or olfactory ensheathing glia into the contused spinal cord: survival, migration, axon association, and functional recovery. Glia 55, 976–1000.

9. Taylor, J.S., and Bampton, E.T. (2004). Factors secreted by Schwann cells stimulate the regeneration of neonatal retinal ganglion cells. J. Anat. 204, 25–31.