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PROTOCOLLO DI PREVENZIONE

GESTIONE DELL’EMERGENZA SANITARIA DOVUTA A INFEZIONE DA COVID-19

L’accesso in sicurezza al Centro Spazio Vita prevede una corretta informazione e corretti comportamenti da parte di tutti, fondamentali per annullare la diffusione del virus. 

Le regole e i comportamenti da seguire

Prima di entrare:

  • Misurazione della temperatura e richiesta di alcune informazioni sullo stato di salute
  • Controllo della mascherina
  • Igienizzazione delle mani con gel alcolico

In tutti gli spazi della struttura:

  • Presentarsi da soli agli appuntamenti. Un solo accompagnatore è consentito per minori, persone con disabilità o che necessitano di assistenza
  • Arrivare puntuali (non troppo in anticipo, mai in ritardo, al massimo con 10 minuti di anticipo). In questo modo si aiuta lo specialista e l’organizzazione delle visite ad essere altrettanto puntuali.
  • Rispettare il distanziamento fisico
  • Rispettare la segnaletica e le indicazioni degli operatori
  • Tenere sempre la mascherina, coprendo naso e bocca
  • Igienizzare spesso le mani, anche all’ingresso e all’uscita di stanze, ambulatori e uffici.
  • Negli spazi dedicati alle attività rispettare il numero di visitatori consentito. Chiedere informazioni agli operatori.

In particolare, le modalità per la fruizione dei servizi si concordano con il personale di riferimento.

Di seguito il protocollo con le misure di contenimento Covid 19.

Aggiornamento: Rev. 1 del 3 agosto 2020

Premessa

Il presente protocollo è stato redato ai fini di prevenire e gestire nei luoghi di lavoro l’emergenza sanitaria in atto, attraverso buone prassi da mantenere nell’attività quotidiana.

2. MODALITA’ DI ACCESSO DI PERSONALE ESTERNO ALLE SEDI

  1. Non è consentito l’accesso di alcuna persona estranea al centro aggregazione disabili o al servizio formazione autonomia, familiari compresi, oltre la zona identificata per il triage.
  2. L’accesso di eventuali fornitori deve essere così regolamentato:
    1. All’arrivo di autisti e fornitori vari, questi dovranno essere muniti di guanti e mascherina. 2. Dovranno depositare la merce in prossimità dell’ingresso del centro, prima della zonaindividuata per il triage.
    3. Eventuali scambi di documentazione o firma di D.D.T. dovranno essere effettuati a distanza dialmeno un metro.
    4. Non è possibile far utilizzare a personale esterno (clienti, autisti, fornitori, corrieri, famigliari) iservizi igienici del centro Spazio Vita Niguarda.
  3. In caso di personale esterno che deve accedere a luoghi di lavoro (per esempio manutentori)questo dovrà seguire le medesime procedure dei lavoratori e quindi non potrà accedere senza DPIo con febbre ≥ 37.5 C°. In ogni caso dovranno essere ricevuti dall’incaricato in segreteria.
  4. Qualora fossero indispensabili colloqui dal vivo questi devono essere effettuati nel rispetto dellemodalità di accesso alla sede e mantenendo una distanza di almeno 1 metro. Al termine delcolloquio le postazioni utilizzate devono essere sanificate.
  5. E’ opportuno che sulla porta esterna siano affisse indicazioni chiare sulle modalità di accesso e visia a disposizione gel igienizzante per gli ospiti e chiunque sia autorizzato ad entrare.

3. GESTIONE DELLE ATTIVITA’

  1. Poiché le vigenti indicazioni governative impongono di mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro e di vietare gli assembramenti, le attività si svolgeranno in piccolo gruppo (massimo 5/6 utenti per operatore) sia indoor che outdoor.
  2. Ogni utente di Spazio Vita Niguarda (o legale rappresentate/tutore) regolarmente iscritto a servizi in accreditamento SFA, CAD, o con in corso progetti di autonomia PROVI, per partecipare alle attività in presenza proposte, dovrà sottoscrivere un patto con l’ente gestore per il rispetto delleregole di gestione dei servizi ai fini del contrasto della diffusione del virus, secondo le prescrizioni del DPCM 17 maggio 2020.
  3. Ogni utente di Spazio Vita Niguarda (o legale rappresentate/tutore), regolarmente iscritto a servizi in accreditamento SFA, CAD, o con in corso progetti di autonomia PROVI, per poter accedere alle attività in presenza, dovrà attestare le proprie condizioni di salute attraverso autocertificazione redatta ogni settimana e consegnata al referente Covid del centro.
  4. Ogni utente di Spazio Vita Niguarda (o legale rappresentate/tutore), regolarmente iscritto a servizi in accreditamento SFA, CAD, o con in corso progetti di autonomia PROVI, per poter partecipare alle attività in presenza proposte, dovrà sottoscrivere una lettera di manleva di responsabilità neiconfronti dell’ente gestore in caso si contragga infezione da Sar-CoV-2 con annessa dichiarazione di conoscenza del rapporto rischio/beneficio legato alla partecipazione in presenza nelle attività del centro.
  5. Ogni giorno gli utenti con i propri accompagnatori/care-giver/famigliari dovranno attenersiscrupolosamente alle indicazioni per il triage d’ingresso in struttura, rispettando orari/turnazioniassegnati, mantenendo le distanze e seguendo i percorsi indicati.
  6. Nel caso gli utenti dovessero usufruire di servizi di accompagnamento o trasporto con società terze dovranno attenersi al protocollo relativo alle stesse società ed effettuare le operazioni di triage che saranno indicate.
  7. I colloqui con i singoli utenti, i famigliari, i care-giver ecc.., e la rete che gravita intorno alle persone seguite dal centro si svolgeranno in via preferenziale in modalità telematica digitale.
  1. Qualora un ospite del centro presenti sintomatologia sospetta l’operatore, dopo attentaosservazione clinica e misurazione della febbre, è tenuto ad informare tempestivamente il referente Covid del centro Spazio Vita Niguarda, e avvisare la famiglia affinché venga a prendere la persona, isolandola dal gruppo in caso di attività a piccoli gruppi.
  2. Ogni operatore potrà gestire un singolo utente o lavorare a piccoli gruppi (massimo 5/6 persone) definiti e fissi (per facilitare la ricostruzione in caso di contagio) ed eviterà il più possibile il contatto con altre persone presenti in struttura (ospiti/altri dipendenti). Ogni utente sarà sensibilizzatodall’operatore per quanto possibile, alla costante igienizzazione e sanificazione delle mani.
  3. Eventuali pasti e merende dovranno essere consumati preferibilmente all’aperto e ogni utentedovrà mantenere necessariamente la distanza di 2 metri da altri ospiti.
  4. Sarà realizzato un registro giornaliero delle presenze da conservare fino al termine dell’emergenzasanitaria.

4. MISURE DI PREVENZIONE GENERALI

4.1 – Lavaggio delle Mani

Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono comportamenti decisivi per prevenire l’infezione. L proceduraideale è:

  1. Bagnarsi le mani con acqua e poi applicare sapone liquido.
  2. Sfregare vigorosamente le mani l’una con l’altra affinché tutte le superfici entrino in contatto con ildetergente, compresa la zona sotto le unghie, che devono essere corte o comunque ben curate.
  3. La durata del lavaggio (almeno di 20 secondi) costituisce un fattore importante, non solo perl’aione meccanica ma anche per ottenere un tempo di contatto sufficiente affinché il disinfettantepossa agire.
  4. Risciacquare bene le mani, da una parte perché l’effetto meccanico dell’acqua elimina i micro-organismi e dall’altro perché i residui di sapone possono a lungo termine danneggiare la pelle dellemani.
  5. Asciugarsi bene le mani con utilizzando carta monouso o (preferibilmente) soffiatori automatici afotocellula.

Quando

  1. All’inizio e alla fine di ogni turno di lavoro o comunque al rientro in sede dopo essere usciti ancheper pochi minuti, soprattutto se si accede a locali diversi dalla sede centrale (mensa)
  2. Prima e dopo aver utilizzato la toilette
  3. Prima e dopo aver indossato i guanti e tutti gli altri dispositivi di protezione individuali

E’ opportuno che ogni operatore preveda dei momenti formativi per l’utenza presa in carico, nelle formeadeguate, per educare al corretto lavaggio delle mani

4.2 – Uso dei Guanti

I guanti monouso fanno parte dei dispositivi di protezione individuale (come da DVR) e rappresentano il sistema di barriera più comunemente usata. I guanti vanno usati con lo scopo di ridurre il rischio di acquisire infezioni dagli utenti e al tempo stesso impedire la trasmissione delle infezioni. Devono essere usati:

  1. Durante tutta l’attività lavorativa in caso di assistenza alla persona, avendo cura di smaltirli e cambiarli al termine di ogni attività o quando l’assistenza passa ad un altro utente del centro.
  2. Avendo cura di toglierli senza entrare in contatto con le superfici esterne potenzialmente contaminate.

è consigliabile lavarsi le mani:

4.3 – Pulizia delle Superfici

Gli ambienti e le superfici saranno sanificati e igienizzati secondo quanto disposto dal Rapporto ISS COVID- 19 n° 25/2020 da cooperativa esterna ad inizio di ogni giornata. Gli operatori del centro Spazio Vita Niguarda dovranno provvedere alla sanificazione delle superfici e del materiale utilizzato dopo ogni laboratorio. La disinfezione di tutte le superfici del centro con polvere secca al cloro avverrà quindicinalmente, fornita da cooperativa esterna in convenzione con ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda.

4.4 – Formazione e Informazione del personale

Il personale è già formato ai sensi del D. Lgs 81/08 sul Rischio Biologico e le norme comportamentali damantenere. In merito all’emergenza sanitaria in corsa verrà condiviso il presente vademecum tramite un momento formativo a distanza organizzato prima di riprendere l’attività lavorativa alla presenza del datore di lavoro e del responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP). In calce sono presenti i riferimenti normativi e possibili approfondimenti documentali e video.

4.5– Riorganizzazione degli Spazi

Il Centro Spazio Vita Niguarda è provvisto di un unico punto di accesso alla struttura, tale accesso è contingentato e gestito tramite citofono esterno. La procedura di accesso al centro prevede l’utilizzo del citofono, l’identificazione da parte dell’ospite, l’apertura della prima porta scorrevole da parte deglioperatori tramite centralina di controllo interna, la misurazione della temperatura corporea nella zona identificata per il triage, la disinfezione delle mani, l’ingresso effettivo in struttura, la chiusura delle porte ad accoglienza effettuata. La zona di triage/filtro è rappresentata dallo spazio di 6 mq situato tra le due porte scorrevoli in ingresso al centro. Per questioni di grandezza dello spazio è prassi accogliere una singolapersona alla volta, salvo impossibilità da parte di quest’ultima di deambulare o utilizza la carrozzina inautonomia. Il Centro Spazio Vita Niguarda si è strutturato per garantire un percorso di uscita diversificatorispetto a quello di entrata, senza coinvolgere strutturalmente l’access point identificato in precedenza.L’uscita per utenti ed operatori del centro avviene da porta antipanico di emergenza situata in uno deilocali del centro (laboratorio artistico), facilmente accessibile e sufficientemente distante dall’area diaccesso per gestire flussi di entrata e uscita garantendo il distanziamento sociale.

4.6– Cartellonistica

Presso il Centro Spazio Vita Niguarda è presente la segnaletica legata al rispetto delle norme di distanziamento sociale, alle indicazioni igienico-sanitarie (lavaggio mani) finalizzate alla prevenzione del contagio e sono presenti indicazioni visive, che regolano l’accesso ai locali (linee di distanziamento poste aterra). La segnaletica, sia orizzontale che verticale, è posta sia in ingresso alla struttura, che all’interno dellastessa per massimizzarne la visibilità e la fruibilità per la nostra utenza.

4.7– Modalità di Ingresso in Struttura

Come da protocollo e da normativa vigente tutti gli operatori del centro Spazio Vita Niguarda, in base alla propria collocazione lavorativa e al proprio mansionario, sono muniti di Dispositivi di Protezione Individuali, debitamente segnalati sul DVR. Spazio Vita Niguarda, nella persona del referente incaricato perl’emergenza COVID e tramite la segreteria organizzativa, provvede al costante rifornimento di presidi e dispositivi di protezione individuale, con marchio CE. La distribuzione dei dispositivi (maschera chirurgica, maschera FFP2, guanti monouso, occhiali, gel disinfettante) avviene quotidianamente e, come da norma vigente, la distribuzione di tali ausili viene regolamentata e segnalata su apposito registro compilato dagli operatori.

Tre operatori sono incaricati e adeguatamente formati per eseguire il triage e gestire l’ingresso in strutturadegli ospiti. Alla misurazione della temperatura corporea, eseguita tramite Termo-scanner (CEM DT-8806S), segue breve intervista sulla sintomatologia pregressa dell’utente, cui segue la registrazione della temperatura dell’ospite inserita in apposito registro. Qualora la temperatura di un ospite superasse i 37.5°,l’accesso in struttura non sarà consentito.

Il centro Spazio Vita Niguarda ha deciso di sospendere, per tutta la durata dell’emergenza, il proprio servizio di accompagnamento su veicolo adattato. Il trasporto dell’utenza avverrà tramite ditta esterna (Consorzio GTP) in grado di garantire sanificazione adeguata dei mezzi, rilevazione della temperatura in entrata e uscita, tratte con doppio autista per monitoraggio utenza, distanziamento all’interno dei veicoli.

Il datore di lavoro e legale rappresentante. Maria Giovanna Oliva

Il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione Annamaria Giorgio